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Nome in codice: progetto zeta

Progetto top-secret. Con un nuovo socio, anche lui top-secret. Nome in codice: “Progetto Zeta“.

Una bella sfida, ci abbiamo lavorato per settimane. Non sappiamo se andrà a buon fine. Non sappiamo se vedrete mai ciò che abbiamo prodotto. Ci siamo divertiti a immaginarlo, a plasmarlo, a farlo. Socio Zeta per quanto riguarda la storia e i personaggi, io per la parte grafica.

Mi auguro davvero possa smuovere questo 2019 che nasce da un 2018 fiacco, in discesa, senza slanci. Un 2018 che sembrava solido come una montagna e invece si è rivelato moscio come un budino.

Un nuovo progetto, una nuova collaborazione, una nuova veste grafica, una nuova ambientazione, forse lontana dalle mie solite cose. Ma a me piacciono le sfide e piace misurarmi fuori dalla mia comfort zone.

Adesso un po’ di pausa: dal blog, dai (maledetti) social e anche dai fumetti se Progetto Zeta non si dovesse concretizzare.

Hang loose

Trilogia della scimmia

Eccomi al mio 5° libro da autore. Il 3° autoprodotto su KDP Amazon. La Trilogia della scimmia raccoglie le tre storie che vedono protagonista, appunto, la scimmia, che sono state pubblicate in passato come fumetti a puntate su Tom’s Hardware – sito web di tecnologia molto noto.

Molto tempo fa, quando ancora ero ancora un surfista praticante, l’espressione avere la scimmia significava avere una voglia impellente di sperperare dei denari per acquistare una nuova tavola o vela o qualsivoglia altro attezzo o accessorio surfistico. L’espressione può essere declinata in qualsiasi contesto. Nel caso di questo libro è legato al desiderio di possedere gadget tecnologici costosi. Molto costosi.

Tre sono le storie che compongono il libro:

Le prime raccontano rispettivamente la voglia e la conseguente delusione di avere un MAC, oggetto del desiderio di molti e strumento feticcio di ogni artista. L’ultima va oltre e racconta la voglia di cinema. Sono tre storie separate ma legate da un filo conduttore tra loro. Anche gli stili sono diversi perché realizzate in tempi diversi.

In particolare la prima (MACheAVVENTURA) è stata a tutti gli effetti il primo tentativo di realizzare una storia lunga invece delle solite vignette autoconclusive. Il suo linguaggio è fortemente orientato verso il web, nata senza gabbie e a scorrimento verticale – motivo per cui sono impazzito per impaginarla – le altre due invece sono in stile fumetto classico.

Senza dubbio sono le tre storie che mi hanno dato più soddisfazione sul web e hanno raccolto le razioni più positive. Forse perché, sebbene ispirate tutte a storie vere – verissime e autobiografiche – sono ricche di invenzioni assurde e assolutamente pazzoidi.

Devo ringraziare l’amico Giuseppe Nieddu, di Comics Views, che ha scritto la bellissima introduzione. Una curiosità a riguardo: Giuseppe mi chiedeva da tempo un mio disegno che io tardavo a realizzare. Mi ha sempre confessato un suo debole per la mia scimmia, così un giorno schizzai velocemente il disegno – ispirato a Tarzan – che poi mi piacque così tanto che decisi di usarlo per farne la copertina di questa raccolta, che progettavo da tempo.

Il libro si trova solo Amazon.it al costo di 14€ per la versione cartacea (103 pagine a colori) e 6€ per la versione kindle (96 pagine a colori)

Non mi resta che augurare a tutti buone feste, nella speranza che vogliate poter considerare questo libro, o uno dei miei altri, come un possibile regalo per Natale!

Hang loose!

Obbiettivi

Non mi sono mai posto degli obbiettivi precisi per la mia “attività” di fumettista. Nonostante abbia disegnato da sempre, circa 14 anni fa, ho cominciato a fare cose pubblicandole su internet e su riviste varie, un po’ a caso.

Ad oggi posso vantare alcuni libri umoristici e varie pubblicazioni, auto-pubblicazioni e collaborazioni. Facendo un bilancio, qualche tempo fa, pensavo: “mi manca di illustrare un libro per bambini, fare una striscia come si deve e realizzare una graphic novel seria, poi passo a fare corti animati”. Dunque, vediamo:

  • il libro per bambini è fatto (l’autore è Simon Matts, io ho curato le illustrazioni)

  • la striscia “The flippies” è in corso (co-auotre, come me, il buon Filippo Pieri che cura i testi)

  • e la graphic novel seria si farà… spero!

Poi mollo i fumetti, che tanto li leggiamo in tre, mi metto a studiare come si deve gli strumenti per l’animazione e ci rivedremo, dopo un po’ di tempo, su youtube.

Hangloose!