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Appuntamento al buio

Per la prima volta, da quando ho cominciato a disegnare vignette e fumetti, sto realizzando una storia lunga – prevedo circa 100 pagine – da pubblicare una volta finita.

Ho sempre realizzato cose a puntate e, anche lavorando con un certo anticipo (dalle 6 alle 8 puntate in media), ho sempre avuto un feedback dei lettori in corso d’opera che mi ha sempre aiutato. Stavolta è diverso: voglio terminare tutto e far uscire il fumetto senza alcuna anteprima, a parte qualche pezzetto o sketch in qua e in là che non può dare minimamente l’idea di cosa si tratta.

Da una parte è rilassante perché non hai l’incubo della dead line, puoi andare avanti tranquillo e, per assurdo, in maniera più veloce – sono circa a 1/3 dell’opera. Dall’altra è inquietante perché non hai la più pallida idea se l’hai azzeccata e rimandi tutto al giudizio finale.

Hang loose.

Piccoli fumetti crescono

Ridendo e scherzando ho realizzato quasi il 20% del mio nuovo fumetto, tutto mio. Almeno rispetto alla previsione di pagine che mi ero prefissato.

Non voglio svelare il titolo né tanto meno alcune tavole, per adesso. Dato che avevo già postato una porzione di tavola in “Miller style” qualche settimana fa, ribadisco con questo altro pezzetto che non porta nulla di nuovo.

Perché tutto questo mistero? Perché vorrei, per una volta, presentare un “prodotto finito”. Non so ancora se lo metterò sul web in forma di webcomic, se lo proporrò a un editore oppure se lo auto-produrrò come gli ultimi. Vedremo. Dipende da come esce fuori.

Perché, come al solito, vado a caso. Non ce la faccio proprio a scrivere una sceneggiatura dettagliata, né uno storyboard. Vado a braccio improvvisando vignetta per vignetta su una traccia più o meno raffazzonata. Ecco perché ho sempre accolto con sollievo le collaborazioni con sceneggiatori. Perché posso concentrarmi solo sul disegno. Che poi mica è vero: il mio socio Filippo Pieri (“Viviane l’infermiera” e “The Flippies“) e il mio nuovo misterioso socio “Z” (progetto “Z” e progetto “BB”) sanno bene che cambio e stravolgo le vignette, talvolta i dialoghi e le impostazioni delle tavole. Per fortuna entrambi hanno sempre accettato le mie improvvisazioni.

La cosa che mi consola è che nonostante le bastonate degli ultimi tempi – sì, confesso, purtroppo “Viviane l’infermiera” non va come speravamo, “The Flippies” è un po’ fermo per colpa mia e neppure le vendite delle mie auto-produzioni sono incoraggianti – quando trovo qualcosa di divertente (per me) da realizzare, ci trovo ancora gusto e procedo spedito. Persino una tavola la giorno (il formato è un po’ più semplice del mio solito e in bianco e nero).

Quindi, a meno che il fantomatico progetto “Z” non prenda vita all’improvviso (cosa che mi auguro), direi che in altri 4 mesi il mio nuovo fumetto, solo mio, sarà finito. The Flippies li ho messi un po’ in naftalina, per adesso e il progetto “BB” è lontano da essere impegnativo a livello operativo. E’ solo una grandiosa, magnifica e dannatamente complessa idea 😉

Hang loose.

Nome in codice: progetto zeta

Progetto top-secret. Con un nuovo socio, anche lui top-secret. Nome in codice: “Progetto Zeta“.

Una bella sfida, ci abbiamo lavorato per settimane. Non sappiamo se andrà a buon fine. Non sappiamo se vedrete mai ciò che abbiamo prodotto. Ci siamo divertiti a immaginarlo, a plasmarlo, a farlo. Socio Zeta per quanto riguarda la storia e i personaggi, io per la parte grafica.

Mi auguro davvero possa smuovere questo 2019 che nasce da un 2018 fiacco, in discesa, senza slanci. Un 2018 che sembrava solido come una montagna e invece si è rivelato moscio come un budino.

Un nuovo progetto, una nuova collaborazione, una nuova veste grafica, una nuova ambientazione, forse lontana dalle mie solite cose. Ma a me piacciono le sfide e piace misurarmi fuori dalla mia comfort zone.

Adesso un po’ di pausa: dal blog, dai (maledetti) social e anche dai fumetti se Progetto Zeta non si dovesse concretizzare.

Hang loose

Trilogia della scimmia

Eccomi al mio 5° libro da autore. Il 3° autoprodotto su KDP Amazon. La Trilogia della scimmia raccoglie le tre storie che vedono protagonista, appunto, la scimmia, che sono state pubblicate in passato come fumetti a puntate su Tom’s Hardware – sito web di tecnologia molto noto.

Molto tempo fa, quando ancora ero ancora un surfista praticante, l’espressione avere la scimmia significava avere una voglia impellente di sperperare dei denari per acquistare una nuova tavola o vela o qualsivoglia altro attezzo o accessorio surfistico. L’espressione può essere declinata in qualsiasi contesto. Nel caso di questo libro è legato al desiderio di possedere gadget tecnologici costosi. Molto costosi.

Tre sono le storie che compongono il libro:

Le prime raccontano rispettivamente la voglia e la conseguente delusione di avere un MAC, oggetto del desiderio di molti e strumento feticcio di ogni artista. L’ultima va oltre e racconta la voglia di cinema. Sono tre storie separate ma legate da un filo conduttore tra loro. Anche gli stili sono diversi perché realizzate in tempi diversi.

In particolare la prima (MACheAVVENTURA) è stata a tutti gli effetti il primo tentativo di realizzare una storia lunga invece delle solite vignette autoconclusive. Il suo linguaggio è fortemente orientato verso il web, nata senza gabbie e a scorrimento verticale – motivo per cui sono impazzito per impaginarla – le altre due invece sono in stile fumetto classico.

Senza dubbio sono le tre storie che mi hanno dato più soddisfazione sul web e hanno raccolto le razioni più positive. Forse perché, sebbene ispirate tutte a storie vere – verissime e autobiografiche – sono ricche di invenzioni assurde e assolutamente pazzoidi.

Devo ringraziare l’amico Giuseppe Nieddu, di Comics Views, che ha scritto la bellissima introduzione. Una curiosità a riguardo: Giuseppe mi chiedeva da tempo un mio disegno che io tardavo a realizzare. Mi ha sempre confessato un suo debole per la mia scimmia, così un giorno schizzai velocemente il disegno – ispirato a Tarzan – che poi mi piacque così tanto che decisi di usarlo per farne la copertina di questa raccolta, che progettavo da tempo.

Il libro si trova solo Amazon.it al costo di 14€ per la versione cartacea (103 pagine a colori) e 6€ per la versione kindle (96 pagine a colori)

Non mi resta che augurare a tutti buone feste, nella speranza che vogliate poter considerare questo libro, o uno dei miei altri, come un possibile regalo per Natale!

Hang loose!