I fumetti, il 3D (CG) e Clip Studio Paint #1

Avete mai letto Gantz? Io poche pagine. Non mi piacciono molto i manga. Nel primo volume però sono interessantissime le pagine finali dove l’autore descrive la lavorazione del fumetto. Non posso condividere quelle 4 paginette, per ovvi motivi, però posso dirvi che l’autore usa pesantemente la Computer Grafica (CG) o 3D. Per gli sfondi e per i personaggi che vengono posizionati nella scena come dummy puppet: più o meno gli equivalenti ai 3D model di Clip Studio Paint (CSP).

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Per farla breve gli assistenti, a partire dallo storyboard costruiscono le ambientazioni 3D (vai a sapere con quale tool), ci posizionano dei puppet nelle pose corrette a mo’ di occupazione volume, il tutto poi passa al disegnatore che disegna i personaggi e, successivamente torna gli assistenti che “puliscono” il tutto integrando i disegni negli sfondi.

“Porca miseria!” – mi son detto – “… allora si può fare!”. Scherzi a parte, apro una piccola parentesi: disegnare fumetti usando “aiuti esterni” può sembrare poco ortodosso. Io non sono mai stato contrario, anzi. Se posso dare un opinione personale, per quello che vale da hobbysta, ritengo che quello che conta è il messaggio, indipendentemente dai mezzi usati. L’animazione ha perso di appeal con l’introduzione della CG? No. Il contrario. Pixar realizza dei capolavori e le scene sono generate al 100% da un computer animando “marionette”. E contrariamente a quanto pensa comunemente la gente non è il computer che “fa il cartone animato”: dietro ci sono decine e decine di artisti e mesi e mesi di studio, character design, story board, etc etc. Il computer è solo un mezzo per mettere assieme tutto. Chiudo parentesi.

Non è l’unica prova di quanto il CG venga usato nei fumetti: tempo fa comprai il bellissimo libro/manuale “The DC Comics Guide to Digitally Drawing Comics” dove l’autore spiega un sacco di trucchi “digitali” su come semplificarsi la vita con Photoshop nella realizzazione dei fumetti. Tra questi pattern vettoriali e 3D (CG) appunto.

Non trovandoci nulla di male nell’uso di questi strumenti, miei timidi fumetti ho sempre usato la CG in qualche modo, dichiarandola apertamente. In questa vecchia (brutta) vignetta lo sfondo è realizzato interamente con Sketchup:
il-messia-di-cupertino

ci ho solo disegnato i personaggi sopra. Il livello d’integrazione disegno 3D è pessimo. Non avevo una tavola grafica decente allora, il mio metodo di lavoro era complicatissimo e molto rudimentale e non avendo tempo questo era un modo per velocizzare: creavo lo sfondo al computer, creavo la tavola, stampavo, disegnavo, scannerizzavo, ripulivo, coloravo etc etc… una fatica!

Alla fine mi sono reso conto che il guadagno non era poi così determinante (potevo disegnare gli sfondi partendo dalla reference in 3D), il fatto è che mi piace il “mash-up” (non so se il termine è corretto in questo contesto) di tecniche, mi affascina tantissimo.

Adesso che sono “digitalmente dotato” ho affinato la mia tecnica e non faccio più questi brutti “collage”. I 3D model di CSP li trovo utilissimi in molte occasioni. Ma ciò che uso maggiormente è Sketchup: un intuitivissimo CAD con una collezione infinita di modelli che è di estremo aiuto nella costruzione delle scene e degli sfondi. Vi faccio un esempio per capire cosa intendo:

  • non avendo uno studio artistico alle spalle vado a intuito. La prospettiva è una brutta bestia e, sebbene CSP abbia un grandioso sistema di Prospective Rules, ho spesso delle difficoltà a “immaginare” quello che vorrei fare;
  • diciamo che voglio realizzare un cryx che vola sui grattacieli a mo’ di superman;
  • posso farmi un giro su Google Images e trovare una reference come questa:
    skyline-manhattan-new-york-city-new-york-usa_main
  • non è difficile posizionare le linee prospettiche di CSP sulla foto e ridisegnarla sopra facilmente.  Però non è proprio la vista che volevo ottenere. Allora che fare?
  • Allora cerco un po’ di modelli già fatti per Sketchup e riesco a generare con pochi click questa immagine, senza intervenire in alcun modo sul modello, semplicemente cambiando punto di vista del CAD (tempo 3 minuti):
    Manhattan+map+2008
    tutto ciò mi aiuta a “vedere” la scena o vignetta. Posso giocare con Sketchup sperimentando viste diverse in modo da capire visivamente quale è la migliore e quale sarà il risultato finale;
  • fatto questo importo in CSP l’immagine esportata da Sketchup:
    csp1a questo punto posso fare in vari modi: come ad esempio usare le guide prospettiche (posizionandole ad hoc sui bordi dei grattacieli) e disegnare, magari reinterpretando, gli edifici, aggiungendo dopo i dettagli;
  • la cosa importante, per me, è che questo sistema mi aiuta a costruire la prospettiva corretta più vicina possibile a ciò che voglio ottenere (vedo prima di fare) e mi aiuta nella composizione della vignetta:
    csp2e con un 3D model il gioco è fatto.

Ho tralasciato una cosa: CSP versione EX è dotato di un motore di rendering che lavora con usa serie di formati che sono esportabili anche da Sketchup (vedi un breve tutorial preso a caso: https://www.youtube.com/watch?v=RVitWa8gsgY) per cui tutto potrebbe essere fatto dentro CSP senza nemmeno tracciare una linea, facendo “disegnare” a CSP lo sfondo ad esempio. Trovo però il motore 3D di CSP abbastanza lento e macchinoso. Sketchup è molto più veloce e intuitivo e si perde meno tempo esportando e importando una jpeg. Tra l’altro ci sono un sacco di opzioni di rendering e, in ogni caso, anche tanti plugin per ottenere il miglior risultato possibile.

Tutto ciò mi serve come piccola introduzione a quello che – ho scoperto – si potrebbe realizzare con CSP e il 3D ma che, ahimè, in realtà non si può fare perché una buona parte degli strumenti di CSP necessari sono disponibili solo per il mercato giapponese.

Alla prossima puntata.

Hang loose!

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