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Digitale dipendente

Ho cominciato molto presto a usare il digitale per le mie cose. Già nel 2004, anno di apertura di questo blog, digitalizzavo le mie tavole disegnate a matita e inchiostrate col pennarello a china e le ritoccavo, ricomponevo e coloravo in digitale. Già allora usavo una tavoletta grafica: la Wacom Volito, detta la “spacca-polsi” (che tra l’altro funziona ancora) per la sua stilo dura come la pietra. Allora usavo un programma di cui non ricordo il nome che fu acquisito da Corel anni dopo. Poi passai a Photoshop e, solo negli ultimi 4 anni a a Clip Studio Paint assieme a una tavoletta grafica come si deve: la mia preziosissima Wacom Companion 1.

Prima dell’avvento del nuovo corso, corrispondente all’accoppiata CSP/Companion il mio modo di produrre fumetti era ancora all’80% classico:

  1. squadratura del foglio di carta in frame;
  2. schizzo su carta a matita (blu o rossa);
  3. schizzo dettagliato a matita;
  4. inchiostrazione;
  5. scannerizzazione;
  6. ripulitura in digitale;
  7. colore digitale;
  8. effetti speciali digitali.

Spesso forzavo questo workflow disegnando pezzi di vignette sparsi per poi ricomporli in digitale. Talvolta ho forzato il lavoro preparando la tavola in digitale, stampandola in blu per poi disegnarci sopra e scannerizzarla.

Da quando ho una Wacom Cintiq tutto quel workflow è magicamente confluito in un unico strumento. Faccio tutto in digitale: preparazione, sketch, inchiostrazione, etc etc e il lavoro si è velocizzato tantissimo. Non solo, grazie ai tanti trucchi che Clip Studio mette a disposizione (3d, modelli, strumenti quali righelli di prospettiva, pennelli etc etc), anche la qualità delle cose che faccio è migliorata tantissimo.

Disegno sempre su carta? Certo. Se devo studiare un personaggio devo farlo per forza sul mio quadernino degli appunti (ikea). Lo devo disegnare decine e decine di volte finché non lo faccio mio e poi passo al digitale, tenendo il mio quadernino in bella vista sul leggio come reference. E devo dire che il risultato grafico delle cose che disegno sul mio quadernino è sempre superiore a quello in digitale: più caldo, più dinamico, più materico, più vivo. Ma non potrei più nemmeno pensare di fare una tavola completa su carta ora.

Non potendo più fare a meno del digitale ho il terrore di perdere la mia workstation, sarebbe una vera catastrofe. Ci pensavo giusto ieri sera mentre disegnavo una nuova tavola di “Casa Nova Comics”.

Il guaio è che è estremamente costoso. Quantomeno dovrei trovare il modo di monetizzare le mie cose in qualche modo per mantenere come si deve la mia digital/workstation. Dannata scimmia!

Sono diventato un digitale dipendente.

Hang Loose

Casa Nova comics

Messa così “Casa Nova comics” sembra una casa editrice, ma non lo è. Non è neppure il titolo definitivo del nuovo fumetto a cui sto lavorando. Non è un nome a caso, è lagato al fumetto, ma non è il titolo. Dobbiamo mantenere un po’ di mistero attorno al progetto, per ora.

Succede che in concomitanza con l’uscita del mio libro “Evoluzione della specie”, edito da Periscopio, conosco Filippo Pieri. Anche lui collabora con Periscopio (scrive i “Pirati della magnesia” e collabora con SBAM comics), e si dice entusiasta del mio lavoro. Ci teniamo in contatto. Qualche chiacchierata di fumetto davanti a un buon caffè, finché un giorno prendo coraggio e dico: “ma perché non facciamo qualcosa insieme?”. In realtà capisco che anche Filippo non aspettava altro.

Il giorno dopo mi arriva un documento con tutto scritto. Tutto: personaggi, soggetto completo, dettagliato. In realtà era pronto da tempo, aspettava solo un disegnatore. L’idea è una di quelle che avresti voluto avere te. Sono in crisi (creativa) da mesi, da quando ho divorziato da Tom’s Hardware, alla ricerca di una svolta. Ed è arrivata grazie a Filippo.

Io non amo fare le cose degli altri. Non essendo un buon disegnatore, capace di mettersi al servizio degli altri non avendo tecnica e mestiere, preferisco disegnare le mie cose. Ho senso come “autore“: racconto di me, delle mie bischerate etc etc. Con Filippo però c’è stato un buon feeling fin da subito. Mi ha dato totale libertà nel design dei personaggi e, in alcuni casi, ha recepito alcune mie idee per i personaggi e il soggetto. Mi sono sentito subito a mio agio e questo lo si vede, secondo me, dal risultato grafico.

Qualche settimana di character ed envirnment design e via, siamo partiti. Già qualche tavola fatta, già i personaggi hanno preso vita. Io sono molto soddisfatto, Filippo pure.

In questo momento accumuliamo materiale (tavole), apriamo un page FB/Twitter del progetto (come sito web ci appoggiamo per adesso la mio) e ci facciamo grasse risate!

Parola d’ordine? Relax e divertimento. Stiamo cercando di divertirci noi per primi, nella speranza di trasmettere questo mood leggero, divertente e senza pensieri come i vecchi film della commedia sexy italiana ai quali, dichiaratamente, il fumetto s’ispira.

Perché poppe e culi hanno sempre un certo successo. O no?

https://www.facebook.com/casanovacomics/

Hang loose

Statistiche

Baloccandomi con le statistiche di Google Analytics del mio blog – premesso che ci capisco il giusto – appare evidente un trend: c’è stato un calo nell’ultimo anno. In realtà gli accessi al mio blog hanno un trend negativo da molto più tempo: da quando il sito di riferimento, Tom’s Hardware, ha cominciato a “penalizzarmi” (non presente in home page sul mobile, poca spinta sui social, …).

Poi la sospensione delle mie attività su Tom’s Hardware quest’estate e, di fatto, delle mie attività fumettistiche in generale, ha reso più ripida la discesa. Da quel momento le mie attività sui social sono diminuite, i miei post del blog diventati sporadici. Se ci mettiamo pure il nuovo algoritmo di Facebook (principale social) che penalizza le pagine, le statistiche sono diventate pessime.

Eppure… eppure… da settembre 2017 ho notato una costante risalita. Non so cosa pensare. L’unica cosa che mi viene in mente è che Facebook – il principale canale social su cui mi appoggio – notando un calo delle mie attività, mi ha ritirato su nel ranking facendomi riguadagnare visite (ho notato pure un aumento delle statistiche di Facebook) per invogliarmi, non solo a pubblicare ma, soprattutto, a spendere un po’ di soldi per promuovermi. Maledetti!

E’ l’unica spiegazione che riesco a darmi: Facebook che aumenta la mia visibilità, che si traduce in maggiori visite, che a sua volta porta a nuovi visitatori sul mio blog.

E tutto ciò è abbastanza inquietante, per come la vedo io. Sei in balia di un sistema che ti penalizza/promuove, non per la qualità di ciò che pubblichi (senza peraltro condividere con te gli eventuali introiti), ma solo per spillarti quattrini. Non è così che dovrebbe andare.

Dovrei sfruttare questo momento favorevole ma come faccio? Il progetto a cui sto lavorando è molto poco social, molto poco web e molto fumetto classico, alla vecchia maniera. Considerando poi che quando mi sono fatto un c##o così producendo come un matto ho ottenuto meno di quanto non abbia ottenuto non pubblicando niente, sapete una cosa? Del nuovo progetto non vi farò vedere proprio nulla! Sappiate solo che sta promettendo davvero bene.

Hang loose.

Game Over

La mia collaborazione con Tom’s Hardware è forse giunta al termine.
Certamente sospesa non so per quanto tempo.
Lo dico senza tanti giri di parole, con un groppo alla gola e le lacrime agli occhi.

Il rispetto e la stima per Tom’s Hardware e tutti i ragazzi della redazione resta immutato, ma forse è giunto il momento di chiudere questo capitolo della mia attività fumettistica. Dopo cryx 1.0 (surf e affini), anche cryx 2.0 (tecnologia e computer) è, probabilmente, giunto alla fine.

La condizione che si è venuta a creare negli ultimi mesi, purtroppo, non mi consente più di impegnare il 100% delle mie energie e del mio entusiasmo nei fumetti pubblicati prima come “Epic Fail“, poi come “Tom’s Comics“. Non sono più in grado di riuscire a tenere i ritmi indiavolati imposti da Tom’s, ed essendomi sempre prodigato per una crescita continua e costante dei miei lavori, storia dopo storia, tavola dopo tavola, non mi piace fare passi indietro, produrre poco e male. E’ una questione di rispetto verso la redazione e, soprattutto, verso i lettori di Tom’s. Per cui ritengo sia meglio fermarmi, almeno per adesso, almeno per un periodo, piuttosto che abbassare la qualità. E’ stata una decisione ponderata e sofferta e penso sia la migliore possibile, al momento.

Il percorso fatto con Tom’s in questi 5 anni è stato lungo, faticoso ed entusiasmante. Per questo voglio ringraziare pubblicamente tutti i ragazzi della redazione, che mi hanno accolto, seguito, sopportato e supportato in questi anni. Grazie a loro ho avuto il piacere e l’onore di pubblicare i miei fumetti su una testata prestigiosa che mi ha portato tanti lettori, che mi ha fatto divertire, crescere, prendere coscienza delle mie capacità e, indirettamente, pubblicare due libri.

Adesso mi riposo un po’ perché in 5 anni di fumetti, per tenere l’infernale ritmo settimanale, non ho mai staccato (decine di vignette, 6 storie lunghe a puntate per un totale di oltre 500 tavole pensate, sceneggiate, disegnate e colorate da solo!).

Sinceramente non so ancora cosa farò di cryx con precisione. Sicuramente mi dedicherò a costruire cryx 3.0, se ne avrò la forza, con un ritmo meno serrato, cercando di puntare alla qualità più che alla quantità. Ma non è adesso il momento di parlarne.

Ringrazio tutti, ma proprio tutti.

Hang loose.