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Ma chi me l’ha fatto fare!

Considerazioni a caldo su Lucca Comics 2019 in ordine sparso:

  • essendomi, sinceramente, rotto le balle dei like e dei social in generale, volevo guardare in faccia la gente che sfogliava il mio libro. Ci volevo parlare, capire se funzionava. Ecco perché ho deciso di presidiare il più possibile lo stand di Sbam! (5 giorni su 5 anche se il penultimo ho capitolato dopo pranzo) che pubblicava e presentava il mio nuovo libro “La teoria del divano” (oltre a “Viviane l’infermiera”)… volevo godermela tutta, fino in fondo;
  • ho fatto decine di firmacopie e li ho fatti complessi, non semplici graffi. Ho tentato di fare disegni completi e ben fatti – per quanto fosse possibile farlo in quel casino, col tavolo tremolante, seduto su uno strapuntino – per sottolineare tutto l’impegno che ho messo nella realizzazione del fumetto;
firmacopie in una delle solite foto sfuocate del Pieri
  • la risposta della gente mi ha ricaricato le batterie che erano un po’ spompe ultimamente – sono mesi che non tocco una matita. La gente veniva colpita dalla copertina (segno che è stato indovinato il titolo e la forma della stessa), si avvicinava, sfogliava. La più parte delle volte rimetteva a posto il volume, spesso sorrideva – e io avevo brividi di soddisfazione – talvolta comprava;
  • la crew di Sbam! è stata eccezionale: un Fabio Folla (“Chi è Gomez“) in forma smagliante teneva banco animando lo stand e mordeva al polpaccio il potenziale compratore senza mollarlo, con una tenacia invidiabile; un grandioso Marco Natale (“Bacon“) mi ha mostrato come si disegna e mi ha fatto uno dei più bei complimenti che ho mai ricevuto (mi ha detto che ho il senso dell’animazione, del movimento e dei pesi! AWW); il grande Giorgio Sommacal (“Rapa Nui – l’integrale“) che è una persona squisita e divertentissima – oltre a essere un grande professionista – mi ha regalato un Cattivik coi controfiocchi; il mio socio Filippo Pieri (“Viviane l’infermiera“) che ormai è un amico vero, oltre che socio; e infine Antonio Marangi il boss di Sbam! che ha guidato l’orchestra di cialtroni (parole del Sommacal) da abile maestro;
Sommacal, Natale, Folla e cryx
  • a Lucca non ci torno più! Dopo questa volta, dopo questa ressa, dopo questa pioggia, non mi vedranno più! Lo dico ogni anno, questa volta è diverso però, perché di Lucca Comics non ho visto nulla ma ho passato 5 giorni allo stand, faticosi ma divertenti. In ogni caso non ci torno più!
  • Lucca è strutturalmente insufficiente a sostenere quella cosa che è diventata Lucca Comics & Games: linee ferroviarie a un binario solo, stazioni insufficienti con sottopassaggi troppo stretti, strade anch’esse troppo strette, troppe cose assieme: games, fumetti, film, cosplayers,… più i curiosi che generano code su code col risultato che paghi un biglietto salato per non riuscire a vedere niente per bene;
  • I gabinetti! Mancano i gabinetti cazzo!

Ma chi me l’ha fatto fare!

Adesso vado a nanna perché son cotto e domani si torna a lavorare!
Hang loose

Lucca Comics arrivo!

Ci siamo, manca pochissimo all’evento!

Dire che sono emozionato è poco per una serie di motivi:

  • firma copie: essendo il disegno per me una cosa estremamente “intima”. Ogni disegno per me è una sorta di parto, anche se sono abbastanza veloce, lo faccio e lo rifaccio tantissime volte. Disegnare davanti ad altre persone mi mette un in crisi perché si svelano tutte le mie insicurezze e, di solito, produco cose orrende;
  • la prima volta: è la prima Lucca Comics da autore in assoluto, in uno stand giusto (307 padiglione Napoleoone), circondato dalle persone giuste (i miei editori). La parentesi del 2015 non conta, è solo da dimenticare, affogato negli stand di videogames;
  • ansia da prestazione: essendo nato praticamente sul web (il mio blog di vignette e fumetti vive dal 2004), ogni mia pubblicazione cartacea è sempre passata prima dalla rete e quindi ha sempre avuto un feedback immediato. Questa volta ho voluto provare un esperienza nuova: non ho parlato a nessuno del libro, non esistono preview, non ho mai raccontato il contenuto del fumetto. L’hanno letto in pochissimi. E quindi chissà…

Ci vediamo a Lucca

Hang loose!

“La teoria del divano” sketchbook

Il lavoro dietro un libriccino a fumetti è tantissimo, anche se è un fumetto sgangherato come il mio. Ho cominciato a lavorare sulla “Teoria del divano” a gennaio 2019 e terminato a maggio 2019 per un totale di 5 mesi.

In generale, ai mesi di realizzazione bisogna aggiungere un periodo, talvolta lungo, che serve a pensare alla storia, alla sceneggiatura, fare sketch di prova, studiare i personaggi etc etc. Per questo fumetto tale periodo è stato molto lungo perché la storia sedimentava ormai da tanto tempo. La fase di studio e sketch è stata brevissima invece, dato che i personaggi li conoscevo già benissimo, avendoli usati molte altre volte, l’ambientazione idem. Inoltre, non avendo il colore da stendere, i lavori sono andati avanti più velocemente del solito, secondo il solito schema della figura:

ovvero:

  • sketch: schizzo a matita – lavorando in digitale uso una matita blu, sulla quale poi posso ripassare bene. Di solito faccio diversi livelli di matita, dal più brutale (cerchi e forme per individuare i volumi), al più dettagliato. Usando poi trasparenze diverse costruisco lo sketch. Mi piace vedere tutti i livelli “rozzi“. Questa fase è, di solito, la più lunga con continui ripensamenti, cancellature e indecisioni;
  • ink: inchiostrazione – sopra il livello “rozzo” stendo la china, sempre digitale. Se la fase precedente è stata fatta bene di solito è molto veloce;
  • color: stendo il colore – nel caso di disegno in bianco e nero stendo semplicemente il nero, altrimenti il colore. In questo caso sono toni di grigio;
  • shadows: ombre e luci – per dare volume ai personaggi metto un po’ di ombre e luci, ovviamente solo se esiste il livello colore, altrimenti resta tutto in bianco e nero;
  • final: effetti e balloon – termino con eventuali effetti, in questo caso delle linee cinetiche, e i balloon dove poi andrò a mettere i testi.

L’unico “personaggio” che mi ha messo in difficoltà nella realizzazione del fumetto è stato Willy Wolly: il coniglio. Non sapevo proprio come farlo. Tanto che, per non perdere il ritmo, ho concluso il libro senza disegnarlo. Avevo messo una sorta di placeholder al suo posto in tutte le vignette dove compariva: una cosa molto basica a indicare solo i volumi, nell’attesa di trovare il giusto design. Solo alla fine, una volta trovato il giusto Willy, ho ripreso tutte le vignette in cui compariva e ci ho disegnato il definitivo… magie del digitale!

Hang loose!

Il bestseller dell’esimio Professor Hansjurgen Spaltungebedeemayer

Potevo scordarmi di ringraziare il grande maestro Giorgio Sommacal? Certo che no! In un post precedente ho ringraziato il buon Antonio Marrangi, boss di Sbam!, apparentemente dimenticando il grande Giorgio (se non sapete chi è googolate un po’ o visitate il suo sito web!)

Invece no, volevo dedicargli un post appost(a)!

Tentare di fare fumetti in questi anni non mi ha certo portato guadagni, anzi. Però mi ha permesso di conoscere tanti professionisti, alcuni dei quali sono persone squisite come Giorgio. Per una ragione che ancora ignoro, egli apprezza molto le cose che faccio, compreso il libro “La teoria del divano“, appunto, che ha voluto pubblicare nella collana Sbam! Libri, dato che ne è il direttore artistico.

Forte di questa posizione privilegiata, mi son quindi fatto coraggio e gli ho chiesto di avere l’onore di una sua introduzione, o disegno, o qualsiasi cosa volesse apporre sul mio fumetto.

Ed ecco che mi sforna una brillante prefazione, divertente e scanzonata – come piace a me – di cui una frase campeggia in quarta copertina, con dotte citazioni di professori teutonici (vedi titolo del post), spendendo pure parole sul sottoscritto assolutamente immeritate.

Posso solo inchinarmi e ringraziare Giorgio per l’onore e il piacere di aver lasciato la sua gradita e divertente impronta sul mio umile, sgangherato fumetto.

Hang loose!

cryx a Lucca Comics & Games 2015

 

cryx-stand

Dunque sarò a Lucca Comics & Games 2015. Per tutti e 4 i giorni della kermesse, se non ci sono impedimenti dell’ultimo minuto. Devo ringraziare Tom’s Hardware che mi porta con se, nello stand M49 padiglione CARDUCCI di Eppela (in mezzo tra Hasbro, Euronics e Mondadori). E ringrazio, naturalmente Eppela che “materialmente” mi ospita! Dunque sono un ospite degli ospiti 🙂 – speriamo bene!

Avrò il mio bel manifesto e un angolino dove potrete scambiare due chiacchiere con me e magari prendervi una copia del mio libro. Magari anche firmata! 😉

Questa cosa della firma mi spaventa un po’ perché sono molto imbranato a disegnare quando mi guardano. Quando disegno le mie cose è tutto un cancellare e rifare alla luce della mia lampadina led del mio micro studiolo la sera quando le fate guerriere sono a letto. Staremo a vedere.

Venitemi a trovare! Mi raccomando. Anche se non un po’ fuori dal giro dei fumetti – sto nel’area Game – e in uno stand di un operatore che ha a che fare indirettamente con i fumetti (crowdfunding). Non importa, l’importante è esserci e godersi questa cosa di essere una volta nella vita “autore” (brividi) a Lucca Comics & Games.

Hang Loose

p.s. mi riconoscerete per questo manifesto alto 2mt

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