“La teoria del divano” animata

Ho sempre ammesso che la mia vera passione, il mio sogno inconfessabile, è l’animazione. Il fumetto è un surrogato. Il fumetto è gestibile e realizzabile da solo, con pochi mezzi, l’animazione no. Per questo faccio – o quanto meno tento di fare – fumetti.

Con lo sviluppo del software grafico però, l’animazione comincia ad essere alla portata di tutti. E’ possibile realizzare brevi corti con poco investimento in termini di denaro, e tutto sommato anche abbastanza velocemente. Per questo mi piace impegnarmi in queste piccole avventure di “animazione” quando ne vedo la possibilità.

Come già fatto per altri miei fumetti, per i quali ho realizzato sempre piccoli book trailer, ho deciso di lanciarmi in un breve corto di 59 secondi per accompagnare il mio nuovo libro “La teoria del divano“.

Stavolta, come ogni volta, ho tentato di fare qualche passo avanti rispetto ai corti precedenti: non più animazioni di vignette o immagini statiche ma un vero è proprio cartone animato con frames realizzati uno ad uno, con una piccola storia alle spalle.

Per realizzare questo filmatino ho disegnato esattamente 651 frames, ovvero 651 disegni colorati, alcuni complessi altri molto semplici. Senza contare almeno il doppio di frames “bozze” o “guida”. Insomma un lavorone, svolto in un paio di settimane nel tempo libero.

Mi son divertito un sacco! E’ una cosa che proprio mi appassiona, se solo avessi un po’ più di tempo libero da dedicare allo studio delle tecniche…

Giorni fa, grazie a un amico, sono riuscito a imbucarmi in un workshop di animazione dove parlava questa personcina qua:

A parte il fascino emanato da questo arzillo vecchietto, ho scoperto che lui è uno degli animatori che ha disegnato lilly nell’iconica scena del bacio/spaghetto con il vagabondo nell’omonimo film!

Ha disegnato i Flinstones e tanti altri personaggi di Hanna&Barbera con i quali sono cresciuto, insomma un grande. Sono uscito da quell’incontro con un groppo in gola.

Sto sinceramente pensando di prendermi una pausa dai fumetti per dedicarmi anima e core all’animazione. E avrei pure una mezza idea da realizzare… hmmm…

p.s. in un prossimo post vi mostrerò il “making of” del mio piccolo corto/book trailer della “Teoria del divano“.

Hang loose!

Il bestseller dell’esimio Professor Hansjurgen Spaltungebedeemayer

Potevo scordarmi di ringraziare il grande maestro Giorgio Sommacal? Certo che no! In un post precedente ho ringraziato il buon Antonio Marrangi, boss di Sbam!, apparentemente dimenticando il grande Giorgio (se non sapete chi è googolate un po’ o visitate il suo sito web!)

Invece no, volevo dedicargli un post appost(a)!

Tentare di fare fumetti in questi anni non mi ha certo portato guadagni, anzi. Però mi ha permesso di conoscere tanti professionisti, alcuni dei quali sono persone squisite come Giorgio. Per una ragione che ancora ignoro, egli apprezza molto le cose che faccio, compreso il libro “La teoria del divano“, appunto, che ha voluto pubblicare nella collana Sbam! Libri, dato che ne è il direttore artistico.

Forte di questa posizione privilegiata, mi son quindi fatto coraggio e gli ho chiesto di avere l’onore di una sua introduzione, o disegno, o qualsiasi cosa volesse apporre sul mio fumetto.

Ed ecco che mi sforna una brillante prefazione, divertente e scanzonata – come piace a me – di cui una frase campeggia in quarta copertina, con dotte citazioni di professori teutonici (vedi titolo del post), spendendo pure parole sul sottoscritto assolutamente immeritate.

Posso solo inchinarmi e ringraziare Giorgio per l’onore e il piacere di aver lasciato la sua gradita e divertente impronta sul mio umile, sgangherato fumetto.

Hang loose!

“La teoria del divano” e’ uno Sbam! Libro

E’ ancora presto per parlare di cosa contiene il mio nuovo libro “La teoria del divano“. Parliamo piuttosto del’editore. Ho conosciuto Sbam! in occasione del mio precedente libro, realizzato con Filippo Pieri (autore dei testi e dei personaggi): “Viviane l’infermiera“. Sbam! Libri era appena nata e cercava “giovani” talenti.

Ed ecco che arriviamo noi, “giovani virgulti” del fumetto umoristico nazionale. Viviane esce nell’estate nel 2018 e, come ogni volta, dopo una fatica, mi ritrovo svogliato e senza uno straccio di nuova idea. Nei mesi successivi partono progetti vari: da i “The Flippies“, sempre col buon Pieri, al misterioso “Progetto Z”, ancora in incubazione. Passano settimane, mesi tutto sommato inconcludenti.

In realtà ho un idea nel cassetto da tempo, il mio socio Pieri lo sa e spinge insistentemente perché la realizzi. E così, i primi giorni del 2019 comincio a buttarla giù. Da quel momento è stato inarrestabile. Più o meno a metà libro, verso marzo, in occasione di Lucca Collezionando, mostro le prime tavole a Antonio e Giorgio di Sbam!. Entrambi pongono un “opzione” – “vediamo cosa esce fuori alla fine, quand’è pronto faccelo leggere!“. A maggio il libro di circa 100 pagine è fatto, gli uomini di Sbam! approvano ma dobbiamo rimandare tutto a novembre. Sì perché quest’anno Sbam! va a Lucca Comics, con uno stand tutto suo e io con loro. Stand 307 al padiglione Napoleone, nel cuore pulsante di Lucca Comics!

Un ringraziamento sentito a Antonio, patron di Sbam! che con estremo coraggio e sprezzo del pericolo ha deciso di rinnovarmi la fiducia e pubblicarmi questo sgangherato fumetto.

What else? Hang loose, of course!

Dream comes true!

Quest’anno si avvera un “sogno”: portare un mio fumetto a Lucca Comics. Ebbene sì, verrà presentato a Lucca il mio nuovo fumetto in “anteprima” o prevendita che dir si voglia, per poi approdare nelle librerie successivamente.

Il libro s’intitola “La teoria del divano” e verrà pubblicato da Sbam! Libri che, per l’appunto sarà presente a Lucca per la prima volta, allo stand 307 padiglione Napolene. Ed io, naturalmente, sarò lì!

Avevo già fatto un tentativo di essere a Lucca nel 2015 ma fu un avventura infelice che preferisco dimenticare. Stavolta sarò nel posto giusto con le persone giuste e mi troverete ogni giorno allo stand di Sbam!

Non sono un amante delle fiere, neppure dei firmacopia per la verità, ma stavolta me la voglio godere fino in fondo. E quando mi ricapita?

Del libro parleremo in altri post, usciranno preview e altro sulla rivista Sbam! e altrove. Per adesso voglio solo condividere la mia gioia!

Hang loose!

Pazienza!

Dal gennaio di quest’anno lavoro al mio nuovo fumetto, lo stiamo impaginando, la copertina è pronta, persino due video “book trailer” animati (da me) sono pronti e non ho fatto ancora trapelare nulla. Né il titolo, né qualche tavola (salvo un paio di vignette che non spiegano nulla del contenuto), neppure l’editore né, tanto meno, il grande artista che ha accettato di scriverne l’introduzione o le novità legate all’uscita. Niente. Non è da me.

E dovrò avere ancora pazienza perché l’ufficialità della cosa è stata posta a ottobre 2019, periodo di pubblicazione prevista per il libro. Fino ad allora, acqua in bocca! E’ durissima resistere, confesso, ma resisterò.

Il mio 2019 è stato un anno difficile, funestato da una serie di eventi che mi hanno messo a dura prova, di cui non ho voglia di parlare perché troppo personali. Dico solo che non appena mi sono messo al lavoro sul fumetto, a gennaio di quest’anno, un incidente stradale mi ha messo ko (fumettisticamente parlando) per qualche settimana, a causa di una ferita alla mano destra, quella con cui disegno.

Nonostante tutto, per il mio nuovo sgangherato fumetto, ho buone, incoraggianti, notizie. Sono contentissimo e non vedo l’ora di comunicarle a tutti. Ma ci vuole ancora un po’ di pazienza, che non ho più!

Hang loose.