Foglio bianco

Eccola… l’ultima tavola. L’ultima di Viviane l’infermiera. Affronto di nuovo il panico da foglio bianco – anche se questo è già squadrato. Ogni volta che devo disegnare una tavola non ho mai idea di come verrà. Studio le prospettive, le pose, i primi piani. Cerco di farmi un idea schizzando forme informi nei vari frame. E ogni volta penso che sarà la tavola più schifosa fatta fin’ora. Poi passo al secondo schizzo, quello più dettagliato e piano piano la tavola prende forma. E’ solo dopo aver cominciato a inchiostrare che penso: “però, proprio schifo non fa, magari è pure meglio della precedente”.

Ciò avviene per ogni fottutissima tavola. Quando inizio un fumetto è ancora più tragico. Sono convinto che non arriverò mai alla fine, che butterò tutto prima, che sarà una schifezza. Poi, piano piano, vignetta per vignetta, tavola per tavola, il progetto prende forma e, lentamente, arriva alla tanto agognata ultima tavola.

Ecco, ci siamo, Viviane sta per finire, o per cominciare, dipende dai punti di vista. Dopo questa tavola, la più difficile di tutte, correggeremo, limeremo, aggiusteremo, ma piccole cose. Il grosso è stato fatto ed è stata un’avventura fantastica!

Hang loose.

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