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Notizie varie

Il coltellino svizzero per le immagini #2

Scopo di questo post è condividere alcuni script che ho creato per manipolare immagini per “artisti”.

Avevo già parlato di ImageMagick qui:

Il coltellino svizzero delle immagini #1

vi consiglio di andare a leggerlo prima di andare avanti. Farò comunque un brevissimo riassunto:

  1. installare ImageMagick scaricando qui il pacchetto
    https://www.imagemagick.org/download/binaries/ImageMagick-7.0.5-7-Q16-x64-dll.exe

    e installate come un qualsiasi programma windows. Le opzioni di default per adesso vanno bene;

  2. se volete usare ImageMagick per produrre PDF scaricate e installate pure questo:
    https://ghostscript.com/download/gsdnld.html

E cominciamo con uno script facile facile per capire le potenzialità del mezzo:

Conversione in PDF con un click

Con Notepad di windows scrivete un file che contiene le seguenti righe di codice:

echo off
set /p f=Output file name (without extension):%=%
convert %* %f%.pdf
pause

e salvatelo con nome:

convert-pdf.bat

o il nome che più vi aggrada con estensione .bat in (abilitate la vista dei file e cartelle nascoste per trovare AppData):

C:\Users\nome-utente\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\SendTo

dove nome-utente è il nome del vostro user windows. Per vedere dove finisce il vostro file basta pigiare i tasti Windows + R e digitare shell:sendto. In pratica è la cartella di sistema dove ci sono i programmi, i link o gli script che compaiono nella voce di menù contestuale “invia a” quando fate click col tasto destro su un file.

Adesso avete la possibilità, selezionando uno o più file, di convertirli in un unico PDF usando il testo destro “invia a”/convert-pdf.bat.

Attenzione! Se volete convertire una serie di immagini (tavole di un fumetto) in un PDF dovete selezionare i file in sequenza (nella stessa sequenza con la quale compariranno nel PDF per capirci) secondo le regole di selezione di windows (usando il tasto SHIFT o CTRL) e, badate bene, fate click col tasto destro sul file corrispondete alla prima pagina, scegliete “invia a”/convert-pdf.bat e via.

Es: se i vostri file sono

pag-001,png
pag-002.png
pag-003.png
...
pag-023.png

selezionateli tutti per esempio facendo click sul primo pag-001.png, click sull’ultimo tenendo premuto il tasto SHIFT e, un volta evidenziati (= selezionati) fate click col tasto destro sul primo, ovvero pag-001.png, “invia a”/convert-pdf.bat. Fatto.

Se non fate click col destro sul primo file ma su uno a caso (provate per vedere cosa succede), windows per uno strano motivo che conosce solo lui, lo eleggerà a primo file e tutti gli altri in fila dietro. Misteri di windows. Se fate come dico io tutto funzionerà a dovere.

Altri script nelle prossime puntate.

Hang loose

Crisi estiva

Alle soglie dell’estate, come di consueto, scatta la crisi creativa. E dunque ho bisogno di sfogare un po’ di pensieri in ordine sparso:

  • le vendite del libro “un giorno da sistemista” vanno bene se confrontate con quelle del primo libro: ho fatto in un mese il 150% delle vendite del vecchio libro veicolate dal distributore (a quanto mi è dato sapere) in un anno e mezzo. Non so se gioire o meno perché comunque i numeri sono bassi, positivi ma bassi. Non ho un metro di raffronto per cui non so se questi dati corrispondano a un successo o meno;
  • il fumetto “L’ESPERIMENTO” è terminato e non ha avuto un grande riscontro di pubblico, purtroppo. Mi dispiace perché per me è stato molto importante in quanto ho raggiunto una serie di obbiettivi che mi ero posto, sia dal punto di vista grafico che, diciamo così, narrativo;
  • sembra che il fumetto in cui racconto vicissitudini quotidiane in modo ironico (come il libro appena uscito “Un giorno da sistemista”) piaccia di più. La logica vorrebbe che mi buttassi sul quel genere. Il cuore, invece, mi porta altrove. Sono sempre più tentato di seguire altre strade;
  • tutto ciò (punto precedente) fa a cozzi con i “desiderata” di Tom’s Hardware;
  • allo stesso tempo ho un paio di idee che non mi sembrano malaccio sul genere “vita vissuta da ridere”. Sono indeciso;
  • come ogni inizio estate penso al mare e le onde, anche se ho appeso la tavola al chiodo da molti anni (ahimè). Quindi la “saudade” riprende vigore e m’intristisce, considerando che a questo giro niente vacanze;
  • il lavoro per il nuovo fumetto che uscirà a giugno, sempre su Tom’s Hardware langue. Sto facendo una fatica bestiale. Eppure ero partito pieno di entusiasmo ed ero convinto di chiuderlo molto velocemente. Invece stento sempre di più. Mi manca poco e quel poco che rimane è faticosissimo;
  • sta sempre più prendendo piede l’idea (o la necessità) di prendermi una pausa. In questi ormai 5 anni di “fumetti ogni sabato” mi sento abbastanza spompato. Forse avrei bisogno di prendermi davvero una pausa di riflessione;
  • sta sempre più prendendo piede l’idea di provare l’animazione. Il fatto è che disegnando in modo così serrato, ho preso un po’ di sicurezza. Mentre prima non avevo veramente idea di dove andavo a finire quando cominciavo una cosa, adesso sono più cosciente dei miei limiti e delle mie possibilità e comincio a credere di poterci riuscire. Piccole cose, per iniziare, naturalmente. Questa voglia fa il paio con il punto precedente: riflessione = animazione;

Insomma, come tutte gli anni, l’arrivo della primavera/estate mi fa saltare tutti i piani. Sarà l’allergia. Boh?

Hang loose.

Kindle Direct Publishing: prima impressione

Ieri finalmente è arrivata la copia cartacea del mio libro “Un giorno da sistemista“. E finalmente posso fare una prima analisi del sistema di pubblicazione KDP (Kindle Direct Publishing):

  • mancano all’appello ancora alcuni servizi tipo il test di stampa (che dovrebbe permettere all’autore di vedere una copia fisica del libro), non si sa ancora quanto sarà il costo;
  • anche il servizio “copie per l’autore” (scontate) non è ancora attivo,come invece è per Create Space (sempre di Amazon) – col difetto che provenendo le copie dagli USA il risparmi sul prezzo di copertina viene mangiato dal costo di spedizione. E’ la ragione per cui ho scelto KDP rispetto a Create Space perché è regionalizzato;
  • il libro viene stampato in Polonia, ci vogliono 1/2 gg in più dovuti appunto alla stampa;

Veniamo ora alla qualità del libro:

  • la qualità di stampa non è eccelsa. Non sono un esperto in materia ma la sensazione è di avere un albo a colori da edicola piuttosto che un libro. La carta è un po’ leggerina a onor del vero;
  • il colore è “virato” leggermente verso il rosso/arancio. Purtroppo l’unico parametro che hai a disposizione è come vedi il test di stampa (una pagina web di KDP fatta molto bene) sul tuo monitor;
  • il nero non è nero nero nero;
  • la compressione JPG e pdf si vede. Le tavole JPG a 300 DPI e impacchetamento in pdf sono condizioni imposte dal servizio. Non è previsto altro formato. Va benissimo per i libri cartacei (pdf usa font vettoriali), meno per le immagini. Insomma si vede che questo servizio non è fatto per i fumetti per i quali un formato cbz o cbr con immagini png o tiff sarebbe stato ottimale;
  • in virtù del punto precedente, in alcuni punti si ha un effetto tipo “immagine ingrandita”. Veramente poca cosa, impercettibile per i più, ma per uno precisino e rompiballe come me, è saltato subito all’occhio;
  • per la copertina avevo abbassato la luminosità dell’immagine centrale perché “sparava” troppo in contrasto col nero. Sulla stampa il risultato è leggermente diverso; avessi visto una prova di stampa avrei tirato un po’ su la luminosità;

Detto questo la qualità globale è assolutamente soddisfacente, considerando che è una sorta di fai da te. Il libro si lascia sfogliare e leggere molto bene. I punti precedenti sono frutto delle mie fissazioni per la precisione più che altro. Per il prossimo libro (:-D) sono certo di riuscire a migliorare il risultato finale. Ho visto roba in libreria ben peggiore. In generale direi che KDP dovrebbe abbassare un po’ i costi di stampa rispetto alla qualità finale. Il costo dell’albo è pompato dai costi di stampa, purtroppo. Avrei voluto tenermi sui 5€/6€ ma il servizio si paga.

Servizio che, per quanto riguarda la parte gestionale, è a livelli assolutamente eccelsi:

con report in tempo reale delle vendite che ti consente anche di controllare l’andamento delle “promozioni”. Nel grafico dei primi giorni si vede un picco corrispondente all’uscita dell’articolo su Tom’s Hardware (rosso = ver. kindle, nero = cartaceo) considerando che il cartaceo è sfasato di 1/2 gg dovuti ai tempi di stampa (Amazon ti indica solo le copie pagate e spedite).

E infine report puntuale delle royalty derivanti dalla vendita in tempo reale.

What else?

Hang loose.

dicking around et al.

Sto lavorando da qualche settimana al nuovo “fumetto” per Tom’s Hardware dopo “L’Esperimento” che, ahimè, sta volgendo al termine. Su quest’ultimo fumetto ho sputato sangue spingendomi oltre le mie capacità (tecniche). Per questo il prossimo sarà in puro spirito “dicking around” (traduzione: cazzeggio puro). Insomma una roba senza pensieri, per divertirsi. Il brutto è che non posso farvi vedere assolutamente nessun preview, nemmeno un pezzettino perché rovinerei la sorpresa, spero.

Detto questo, da una settimana circa il mio nuovo libro “Un giorno da sistemista” è in vendita su Amazon.it, autoprodotto. Me la sono cantata e suonata da solo: oltre alle tavole del fumetto ho impaginato, fatto editing, insomma impacchettato tutto da solo.

Ebbene in una settimana ho raggiunto un numero di copie vendute pari alla metà di quelle vendute da “L’evoluzione della specie” in un anno e mezzo. I numeri sono piccoli eh! Insignificanti. Che vi credete? Ma è un segnale positivo, che però non so interpretare. Perché è stata fatta la stessa promozione (povera) in entrambi i casi.

Per “Un giorno da sistemista” ho collezionato sin’ora: una recensione su ComicsViews, un intervista su DimeWeb e, soprattutto un articolo di Tom’s Hardware. Quest’ultimo ha “tirato” un sacco di gente sia sulla mia pagina FB che su Amazon.

La stessa promozione, forse superiore, era avvenuta per “L’evoluzione della specie” con al cune recensioni (ComicsViews, ancora ComicsViews, Lo Spazio Bianco, La seconda cosa, La fumettista curiosa), il sito dell’editore Periscopio, la partecipazione all’IICA 2015 e, naturalmente, l’articolo di Tom’s Hardware.

Nonostante ciò, basta guardare i commenti e le condivisioni dei due articoli di Tom’s Hardware – dove gioco in casa pubblicando da ormai 5 anni fumetti ogni sabato – per notare l’enorme differenza. Senza contare che “L’evoluzione della specie” è un fumetto più personale, più vero, forse anche più maturo di “Un giorno da sistemista” che invece assomiglia più a una raccolta di gag sul tema del difficile rapporto con la tecnologia.

Perché?

Non so. Forse perché:

  • sono passati due anni tra i due libri, periodo nel quale proprio la serie del sistemista mi ha fatto conoscere meglio. L’evoluzione è uscito nel 2014 ed è stato il primo fumetto che ha cominciato a raccogliere i primi lettori affezionati, il sistemista è successivo;
  • la rubrica che tengo settimanalmente sul fumetto ha aiutato ad attirare ulteriori lettori;
  • il numero di followers FB oggi è raddoppiato rispetto al 2014 ;
  • l’argomento più specifico, semplice e mirato (informatico/sistemista) tira di più rispetto alla storia di vita personale, seppure sempre di rapporto con la tecnologia si tratta;
  • il logo (gentilmente concesso) di Tom’s Hardware in copertina;
  • il colore rispetto al bianco e nero.

Per me è un mistero. Mi godo questo momento.

Hang loose.

5×1000 2017

uncuoreunmondoSiamo giunti al momento di decidere a chi destinare il 5 x 1000.

Vorrei permettermi di darvi un piccolo consiglio:

l’associazione “Un cuore un mondo” è un associazione seria, fatta da gente vera che aiuta i piccoli affetti da cardiopatie congenite, curati all’ospedale OPA di Massa Carrara, e i loro genitori.

Come? In vari modi:

  • fornendo assistenza ai genitori durante le lunghe degenze dei piccoli in ospedale offrendo sistemazioni gratuite;
  • cercando di alleviare la degenza dei piccoli con supporto diretto;
  • contribuendo alla ricerca con borse di studio;
  • finanziando viaggi della speranza in vari parti del mondo a supporto dei medici dell’OPA;

E molto altro. Posso garantire che è così perché, ahimè, ho toccato con mano e il 5×1000 se lo meritano tutto!

Contribuite nella vostra dichiarazione dei redditi:

  • 5×1000 in dichiarazioni dei redditi

    Codice Fiscale 92010270459 “Associazione un cuore un mondo onlus”

Hang Loose!