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Statistiche

Baloccandomi con le statistiche di Google Analytics del mio blog – premesso che ci capisco il giusto – appare evidente un trend: c’è stato un calo nell’ultimo anno. In realtà gli accessi al mio blog hanno un trend negativo da molto più tempo: da quando il sito di riferimento, Tom’s Hardware, ha cominciato a “penalizzarmi” (non presente in home page sul mobile, poca spinta sui social, …).

Poi la sospensione delle mie attività su Tom’s Hardware quest’estate e, di fatto, delle mie attività fumettistiche in generale, ha reso più ripida la discesa. Da quel momento le mie attività sui social sono diminuite, i miei post del blog diventati sporadici. Se ci mettiamo pure il nuovo algoritmo di Facebook (principale social) che penalizza le pagine, le statistiche sono diventate pessime.

Eppure… eppure… da settembre 2017 ho notato una costante risalita. Non so cosa pensare. L’unica cosa che mi viene in mente è che Facebook – il principale canale social su cui mi appoggio – notando un calo delle mie attività, mi ha ritirato su nel ranking facendomi riguadagnare visite (ho notato pure un aumento delle statistiche di Facebook) per invogliarmi, non solo a pubblicare ma, soprattutto, a spendere un po’ di soldi per promuovermi. Maledetti!

E’ l’unica spiegazione che riesco a darmi: Facebook che aumenta la mia visibilità, che si traduce in maggiori visite, che a sua volta porta a nuovi visitatori sul mio blog.

E tutto ciò è abbastanza inquietante, per come la vedo io. Sei in balia di un sistema che ti penalizza/promuove, non per la qualità di ciò che pubblichi (senza peraltro condividere con te gli eventuali introiti), ma solo per spillarti quattrini. Non è così che dovrebbe andare.

Dovrei sfruttare questo momento favorevole ma come faccio? Il progetto a cui sto lavorando è molto poco social, molto poco web e molto fumetto classico, alla vecchia maniera. Considerando poi che quando mi sono fatto un c##o così producendo come un matto ho ottenuto meno di quanto non abbia ottenuto non pubblicando niente, sapete una cosa? Del nuovo progetto non vi farò vedere proprio nulla! Sappiate solo che sta promettendo davvero bene.

Hang loose.

Game Over

La mia collaborazione con Tom’s Hardware è forse giunta al termine.
Certamente sospesa non so per quanto tempo.
Lo dico senza tanti giri di parole, con un groppo alla gola e le lacrime agli occhi.

Il rispetto e la stima per Tom’s Hardware e tutti i ragazzi della redazione resta immutato, ma forse è giunto il momento di chiudere questo capitolo della mia attività fumettistica. Dopo cryx 1.0 (surf e affini), anche cryx 2.0 (tecnologia e computer) è, probabilmente, giunto alla fine.

La condizione che si è venuta a creare negli ultimi mesi, purtroppo, non mi consente più di impegnare il 100% delle mie energie e del mio entusiasmo nei fumetti pubblicati prima come “Epic Fail“, poi come “Tom’s Comics“. Non sono più in grado di riuscire a tenere i ritmi indiavolati imposti da Tom’s, ed essendomi sempre prodigato per una crescita continua e costante dei miei lavori, storia dopo storia, tavola dopo tavola, non mi piace fare passi indietro, produrre poco e male. E’ una questione di rispetto verso la redazione e, soprattutto, verso i lettori di Tom’s. Per cui ritengo sia meglio fermarmi, almeno per adesso, almeno per un periodo, piuttosto che abbassare la qualità. E’ stata una decisione ponderata e sofferta e penso sia la migliore possibile, al momento.

Il percorso fatto con Tom’s in questi 5 anni è stato lungo, faticoso ed entusiasmante. Per questo voglio ringraziare pubblicamente tutti i ragazzi della redazione, che mi hanno accolto, seguito, sopportato e supportato in questi anni. Grazie a loro ho avuto il piacere e l’onore di pubblicare i miei fumetti su una testata prestigiosa che mi ha portato tanti lettori, che mi ha fatto divertire, crescere, prendere coscienza delle mie capacità e, indirettamente, pubblicare due libri.

Adesso mi riposo un po’ perché in 5 anni di fumetti, per tenere l’infernale ritmo settimanale, non ho mai staccato (decine di vignette, 6 storie lunghe a puntate per un totale di oltre 500 tavole pensate, sceneggiate, disegnate e colorate da solo!).

Sinceramente non so ancora cosa farò di cryx con precisione. Sicuramente mi dedicherò a costruire cryx 3.0, se ne avrò la forza, con un ritmo meno serrato, cercando di puntare alla qualità più che alla quantità. Ma non è adesso il momento di parlarne.

Ringrazio tutti, ma proprio tutti.

Hang loose.

porno cryx

Oggi controllo un po’ le statistiche del mio blog. Non lo faccio mai. Così, cazzeggiando un po’, guardo quali sono le pagine più lette degli ultimi 30 giorni e scopro che la pagina “porno” è in vetta alla classifica. Porno? Sul mio blog? Stai a vedere che mi hanno hackerato un’altra volta e avrò una pagina di poppe e culi (a andare bene) da qualche parte?

E invece no! Non è una pagina ma il tag “porno” appunto, associato a un post/vignetta (tra l’altro anche piuttosto scontata) di molto tempo fa:

per non sbagliare ho taggato questa pagina allo stesso modo, vediamo che succede.

Hang loose.

p.s: ma chi è che cerca “cryx comics porno” su google? Fatevi avanti, vorrei conoscervi!

p.s.2: provate a cercare “cryx comics porno” su google e vi esce la pagina del tag e relativa vignetta.

p.s.3: tra le ricerche che hanno portato gli utenti al mio blog c’è “vignette porno”… mah?

Black hole

Ho già sperimentato un buco nero creativo 11 anni fa. Ero un “fumettista in ascesa” (il virgolettato è d’obbligo!), pubblicavo su riviste, fiorivano collaborazioni, i contatti abbondavano, ci fu persino qualcuno che mi pagò per i miei lavori (!), mi mancava solo il tempo. Poi, un evento importante, mi distolse da tutto ciò, all’improvviso. Per qualche mese misi da parte i fumetti e le bischerate. Dopo, ripartire fu compicatissimo. Infatti restai in silenzio per 6 lunghi anni – fatto salvo qualche estemporanea collaborazione. Fino a quando Tom’s Hardware non mi propose di realizzare i suoi/miei fumetti settimanali. Feci una gran fatica, fu durissimo vincere la pigrizia, ma con tanta pazienza sono tornato a produrre più di prima – anche se i tempi sono cambiati e di collaborazioni e proposte collaterali ne ho viste poche. Ho pubblicato però due libri e ho materiale per altrettanti.

Da 3 mesi non disegno più. Da 3 mesi non riesco più a prendere in mano la matita e riempire il mio quadernetto di idee. Nessun evento importante stavolta, nulla che non possa essere risolto, ma una serie di piccole cose: delusioni, problemi, rotture di scatole che in qualche modo mi hanno spinto a prendermi una pausa estiva. Ho disegnato per 5 anni senza mai fermarmi, nemmeno in vacanza.

Il problema è che adesso che la pausa estiva sta per finire, temo di essere ri-piombato in un nuovo buco nero creativo. Non riesco a trovare nuove motivazioni per rimettere in moto la macchina.

Hang loose.