Acciacchi

In uno degli ultimi post lamentavo una sorta di “esaurimento creativo”. A conferma di ciò si è acceso un ulteriore campanello di allarme: vari acciacchi tra cui un problema muscolare collo/spalla/braccio che mi ha tenuto letteralmente bloccato per giorni senza nemmeno riuscire a tenere la penna in mano.

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E’ l’età, la postura sbagliata dovuta la maledetto lavoro/computer, ma anche al disegno/computer, cervicale ed altre varie ed eventuali.

Insomma, credo proprio che farei meglio a fermarmi per un po’.

Per cui buone vacanze a tutti.

Pensierini

Ho letto la notizia della chiusura del webcomic di eriadan. Forse adesso è meno conosciuto di un tempo, ma eriadan ha scritto la storia dei webcomic in italia: il suo fumetto è nato nel 2003 e, salvo qualche interruzione, è andato avanti fino a pochi giorni fa con un largo seguito e diversi libri/raccolta pubblicati.

Ci siamo anche sfiorati nel 2006 all’epoca di bitcomics.  Facciamo parte della stessa era, dato che il mio blog è nato nel 2004, anche se non è paragonabile al suo.

Mi dispiace molto e capisco le sue ragioni. Disegnare le mie bischerate è difficile, maledettamente difficile.  Nel lontano 2006, proprio all’epoca di bitcomics, ebbi una crisi profonda, scatenata da fattori estranei al disegno. Talmente potenti da farmi interrompere in modo drastico, ogni forma di produzione. Non riuscivo nemmeno a pensare. E ruppi anche l’ottimo rapporto con l’allora mio editore Sabatelli di Savona. Cosa  di cui mi assumo tutta la responsabilità, che mi brucia ancora e non mi ha permesso, da allora, di ricontattare il buon Fabio “Smink” Sabatelli.

Ma quando non ce la fai non ce la fai. Non dipende dagli altri, dipende solo da te. Sono stato fermo per ben 6 anni! Fino al 2012, quando Tom’s Hardware, proprio in virtù delle mie vignette di bitcomics  mi contattò per iniziare la fortunata avventura di Epic Fail.

wip-cryxSi affollano questi pensieri sulla mia testa  mentre affronto la mia ennesima crisi. Le crisi sono cicliche, credo. Lo sono almeno per me.

Riuscire a tenere il ritmo settimanale di Tom’s Hardware significa lavorare ogni giorno: scrivere, disegnare, colorare ogni sera. Prendersi pochi periodi di stop ed usare tali periodi per pensare a cose nuove. Una delle cose più difficili è riuscire a spezzettare una storia in modo che in 2 o 3 tavole esca una cosa divertente per giustificare la puntata nel quadro più ampio della storia. E allora capita che esci esaurito, anche per molteplici ragioni che non necessariamente sono legate al disegno. Di cose nuove nessun segnale all’orizzonte perché è difficile soddisfare le aspettative, soprattutto quelle personali. Non sono soddisfatto di quello che ho pensato, immaginato e tentato di ridurre in forma di fumetto ultimamente. Non sono soddisfatto, per niente. Temo di non riuscire più a ripetere lo stato di grazia di “Evoluzione della specie” o di altre bischerate che, seppure nate sottotono, sono riuscite a trovare una loro piccola identità.

Ho la netta sensazione che questa crisi sia la peggiore dopo quella del 2006. Sicuramente peggiore di tutte le crisi pre-nuovo-fumetto che hanno caratterizzato gli ormai quasi 4 anni di webcomic su Tom’s Hardware.

Scusate lo sfogo.

Hang Loose.